Una gita quasi da record

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zetato
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Una gita quasi da record

Messaggioda zetato » 22/06/2015, 22:40

Ciao a tutti, torno a scrivere sul forum dopo un breve periodo all'estero, e ne approfitto per raccontarvi proprio questa piccola avventura che mi ha portato a stare in aria per circa 45 ore negli ultimi 12 giorni.
Come molti di voi già sanno, lavoro presso la più grande industria aeronautica nazionale, che alcuni mesi fa, ha siglato un importante contratto per la fornitura di per ora 4 (con opzione fino a 12) velivoli da trasporto C-27J Spartan, al ministero della difesa del Perù. Il primo di questi velivoli é stato consegnato in Marzo, mentre il secondo prevedeva la consegna nel mese di Giugno.
Secondo voi, cosa ho risposto quando mi é stato proposto di far parte del piccolo team di supporto per il volo di consegna e le operazioni di accettazione in quel di Lima? INDOVINATO!
Ecco quindi che dopo le operazioni di pre-accettazione eseguite dal personale della FAP (Fuerza Aerea del Peru, senza accento) qui a Caselle, la data di partenza per il volo di trasferimento viene fissata per il giorno 8 Giugno.
Il trasferimento di questo tipo di velivolo che non ha l'autonomia di un liner intercontinentale, va pianificato con attenzione, studiando il minimo di tappe ma come ovvio nella massima sicurezza.
Seppure possibile un volo via Marocco, Capoverde, Brasile, già effettuato in passato durante un demo tour, si é optato per la collaudata rotta del Nord Atlantico, che offre più possibilità riguardo ad aeroporti alternati da usarsi in caso di problemi o meteo avverso, che può condizionare la sicurezza o l'autonomia del volo.
Il nostro ufficio Operazioni Volo mi invia le rotte da caricare, che sono per gran parte un deja-vu utilizzato più volte per trasferire i velivoli destinati agli USA, al Messico e all'Australia (che ritira i velivoli dal governo USA), con la differenza che questa volta, lambiremo la costa degli Stati Uniti senza scenderci, per evitare le complicate operzioni burocratiche legate alla necessità dei visti speciali (di cui peraltro siamo tutti muniti) richiesti in caso di atterraggio con un velivolo di tipo militare.
le nostre tratte sono quindi state pianificate come segue; Torino - Keflavik, sosta rifornimento, Keflavik - Halifax, sosta rifornimento e pausa notturna, Halifax - Freeport, sosta rifornimento e pausa notturna, Freeport - Panama City, sosta rifornimento e pausa notturna, Panama City - Lima.
La parte nord atlantica lascia l'Islanda bordesando la Groenlandia, dove sono presenti un paio di poco ospitali aeroporti alternati, per scendere poi sui lembi meridionali del Canada al confine con gli USA, prima di ripartire per la sosta alle Bahamas e poi effettuare due "brevi" zompi a Panama e da lì al Perù.
Eccoci quindi al giorno 8 Giugno, il decollo era pianificato alle ore 05:00 Z, ma il temporale proprio sulle nostre teste, ci consiglia di rinviare.

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Partiremo quindi alle 10:00 Z, ma questo costringe i nostri piloti (a bordo siamo in 5, tre tecnici e due piloti collaudatori dell'azienda) a rivedere i piani, il ritardo ed il meteo previsto lungo la tratta, ci consigliano di stabilire una sosta in Islanda per la notte, cercando di recuperare il tempo perduto nelle tappe successive.
Si decolla quindi, siamo a pieno carico, e nonostante l'ampio spazio del vano cargo, abbiamo a bordo oltre a una montagna di materiale da consegnare, anche tre moduli pallettizati chiamati "escort", che sono muniti di sedili simili a quelli di un velivolo di linea, e servono a portare gli accompagnatori delle personalità in modo più confortevole. Il primo velivolo consegnato alla FAP, infatti era dotato di moduli "VIP" con grosse poltrone in pelle, mobili in radica, uno speciale modulo bagno de-luxe e altri comfort, ed é attualmente utilizzato con molta soddisfazione dal Presidente del Perù e dalla consorte, per raggiungere, a scopo di campagna elettorale, i villaggi più sperduti della regione, dove il 737-400 presidenziale non avrebbe alcuna chanche di poter atterrare.
per noi, la presenza di questi moduli, é però una comodità solo a prima vista, perché non lascia spazio per i classici sedili tattici, che, nelle lunghe tappe permettono anche di sdraiarsi per un minimo di relax, mentre i sedili dei moduli, seppur più confortevoli per la seduta sono appena un poco reclinabili.
Finalmente si decolla, il cielo si é liberato e la TOP 6A - IXUSA 7L ci dirige verso il VOR di Poirino per poi spedirci a IXUSA e da lì verso il nord Europa.
Il livello finale é stabilito a 260, il volo fila via sopra una densa coltre di nubi che ci accompagna per la maggior parte del viaggio con un discreto vento contrario, che ci allunga i tempi a 6 ore e 20 primi.

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Scendendo a Keflavik, ci aspetta un vento di oltre 30 nodi da sud, che una volta a terra aumenta ancora e ci offre delle raffiche di acqua gelata che ci rende davvero difficile mettere le protezioni ai sensori, e che il mattino successivo, complice il gelo, ci farà trovare tutte le bandierine "Remove Before Flight" letteralmente ridotte alla metà dopo essersi indurite e spezzate sotto il vento sferzante, e dire che c'é chi ci viene in ferie da queste parti!

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Dopo una notte in albergo, ci alziamo prestissimo perché oggi si cercherà di recuperare la tappa, mangiandosi Halifax con il solo rifornimento, e poi giù a Freeport, sperando di arrivare in tempo per fare almeno un bagno alle Bahamas prima di notte.
Decolliamo all'alba, anche se qui, la notte non c'é praticamente stata, bordesiamo la Groenlandia, la sola idea di doverci atterrare in caso di nesessità, mette un certo pensiero :?

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In ogni caso, una volta in quota il nostro MCDU inizia a informarci che anche oggi il vento ci é ostile, e l'autonomia fino ad Halifax é in forse.

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Verso metà strada diventa necessario prendere una decisione, e il comandante viste le condimeteo opta per dirigere su Gander anziché Halifax, e risparmiare così almeno 400 miglia.
Dopo altre 6 ore e 30 minuti dal decollo siamo a Gander, riceviamo la visita della sicurezza locale che controlla il materiale trasportato e nel contempo riforniamo a "tappo".

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Alle 12,30 Z si riparte alla volta delle Bahamas, si costeggiano gli USA e riesco a distinguere Atlantic City nel New jersey e poi Tom's Cove in Virginia (lo confesso, mi sono aiutato con Google maps :D ).

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e anche in questa tratta il vento non ci aiuta, e si iniziano a prendere in considerazione gli alternati sulla costa della Florida. Fortunatamente, nell'ultimo terzo di volo, il vento inizia a calare, ed il controllore che ci ha in gestione concede un provvidenziale diretto Freeport che ci consente di risparmiare tempo e carburante prezioso. Finalmente, dopo 8 ore e 20 primi (un tempo di volo di tutto rispetto per questo velivolo partito a pieno carico), siamo a Freeport, e dopo aver terminato le operazioni di messa in sicurezza del velivolo e quelle burocratiche all'immigrazione, possiamo raggiungere l'hotel e rimane anche il tempo di fare un bagno prima di cena. la giornata si chiude quindi con ben 14 ore e 50 di volo, niente male, anche considerando che non sono state fatte su un confortevole A380.

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La notte passa parzialmente insonne, complice il fuso orario, ma tant'é, e decido di fare colazione sul presto per godere ancora di una parte di mattinata libera anche se il cielo é in parte nuvoloso.
Alle 16,50 Z (12,50 LT) si riparte, questa volta con più calma, in quanto Panama é a "sole" 4-5 ore di volo, sorvolando Cuba e la Jamaica, nessun intoppo, e dopo 4 ore e 20 minuti siamo a destinazione, purtroppo il meteo non é ottimale, la nuvolosità e l'alta umidità ostacolano la visibilità, e mi impediscono di scattare immagini decenti del canale e della moderna città di Panama City.
Rifornito e sistemato il velivolo, ci rechiamo in città dove ci rimane il tempo per la cena ed una passeggiata per ammirarne la skyline prima del riposo.

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Siamo all'ultima tappa, si decolla in direzione Lima alle 12,55 Z (07,55 LT), si sorvola l'Ecuador, dove nei pressi di Quito passiamo, con un piccolo brindisi, l'equatore per poi entrare di lì a poco in Perù, ammirare le Ande sullo sfondo ed iniziare la discesa.

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Raggiunta la costa, si scende fino a Lima, una metropoli di oltre 9 milioni di abitanti, con tutti i contrasti delle metropoli del Sud America, dove si affiancano ricchi quartieri lussuosi, controllati, sedi di importanti hotel, banche e centri commerciali (comunque tutti con recinzioni dotate di 3-4 cavi ad alta tensione alla sommità), ad altri nei quali trovi i taxi con gli specchietti retrovisori incatenati, i fari bloccati con staffe di metallo e i loghi delle marche delle auto fissati alla carrozzeria con rivetti per evitare rapidi furti a scopo di rivendita, che avvengono anche nel congestionato traffico delle zone verso il centro e l'aeroporto.

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Il racconto della settimana di soggiorno, non ha molto di aeronautico, anche perché nella base del Gruppo 8 dove eravamo ospiti, non si potevano scattare foto, e le unche le ho fatte inquadrando alcuni cargo che trovavano parcheggio sul piazzale di fronte ai nostri hangar.

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Ho avuto il piacere di visitare il 737-400 presidenziale, vecchiotto, ma largamente lussuoso, direi sfarzoso, con un salotto dotato di 4 enormi poltrone in pelle beige, bagno privato, rubinetteria e maniglie in oro (o almeno rivestite), divano letto, due grandi TV LCD e console dotata di Ipad con collegamento wifi oltre al telefono satellitare. fuori dal salotto due aree, una dotata di sedili molto confortevoli per gli accompagnatori principali, ed una seconda con normali sedili per i giornalisti.
Un altro 737 era in fase di revisione in hangar, a fianco di un AN32, uno dei velivoli che verranno sostituiti dagli Spartan. La FAP ha anche in dotazione alcuni L-100, niente di più che degli Hercules rinominati come modelli civili per aggirare l'embargo che impediva di vendere al perù velivoli militari negli anni 50-60.
Il nostro velivolo é stato formalmente accettato in pochi giorni ed é già pienamente attivo sia in missioni di addestramento che operative, con grande soddisfazione nostra e degli amici Peruviani che speriamo si traduca in ulteriori ordini :mrgreen:
Per quel che riguarda Lima, se qualcuno ha intenzione di farci un viaggetto, mi scriva pure privatamente, qualche informazione sono in grado di darla, e ho ancora dei contatti in loco per alcuni mesi.
Il mio viaggio di ritorno si é svolto a partire dal 19 Giugno, alle 20,25 LT in un meno avventuroso ma decisamente più confortevole sedile di business class di un 777-200 KLM che in circa 12 ore mi ha scarrozzato ad Amsterdam, dove il 20, dopo 5 ore di sosta, sono "balzato" su un Fokker 70 (pensavo peggio, non male per brevi spostamenti) che mi ha riportato a casa, un po' frastornato alle 22,10 ora di Torino, anzi di Caselle Torinese.
Mi gira ancora la testa!

Grazie per la pazienza e a presto! ;)
Ciao,
Mauro

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fabristunt
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Re: Una gita quasi da record

Messaggioda fabristunt » 22/06/2015, 22:55

Fantastico report Mauro!
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Andrea78
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Re: Una gita quasi da record

Messaggioda Andrea78 » 23/06/2015, 3:29

Che fantastica esperienza! E grazie per il bellissimo report e immagini che hai condiviso con noi, l'ho letto tutto d'un fiato.
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VAR837
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Re: Una gita quasi da record

Messaggioda VAR837 » 23/06/2015, 6:42

Mauro quando vedo il muso dello Spartan... quanti ricordi...
Giovanni VAR837/OSE454/ARP348


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jino93
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Re: Una gita quasi da record

Messaggioda jino93 » 23/06/2015, 8:02

Che bellissimo report Mauro! Tantissima invidia :D

Davvero complimenti!
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Re: Una gita quasi da record

Messaggioda zetato » 23/06/2015, 9:34

Grazie ragazzi, se qualcuno è interessato alla parte ufficiale della questione, questo è il link alla pagina ufficiale della FAP http://www.fap.mil.pe/wrdp/?p=13733
mentre qui il loro Twitter https://twitter.com/fapperu che spesso "cinguetta" a proposito dello Spartan così come la pagina Facebook https://es-la.facebook.com/fap.mil.pe
E' stato particolarmente bello, condividere l'entusiasmo che questi ragazzi, specialisti e piloti, hanno provato nel poter passare ad utilizzare una macchina che permette a loro prestazioni elevate accompagnate ad un livello di sicurezza e di garanzia della performance che con i velivoli della precedente generazione potevano solo immaginare. Si è stabilito un rapporto di amicizia e fiducia che speriamo di poter consolidare negli anni a venire.
Ciao,
Mauro

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Re: Una gita quasi da record

Messaggioda brambs2 » 23/06/2015, 9:57

Che spettacolo Mauro! :D
Grazie mille per questo regalo.
Stasera me lo gusto da casa con più calma.
Che brutta immagine vedere sull'FMC 1,4T di benza a destinazione mentre stai sorvolando l'Atlantico!! :shock:
Mr. Pikot
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Re: Una gita quasi da record

Messaggioda zetato » 23/06/2015, 10:06

brambs2 ha scritto:Che spettacolo Mauro! :D
Grazie mille per questo regalo.
Stasera me lo gusto da casa con più calma.
Che brutta immagine vedere sull'FMC 1,4T di benza a destinazione mentre stai sorvolando l'Atlantico!! :shock:

Grazie Francesco, in realtà erano 1400 libbre, quindi dimezza pure! :mrgreen: Però a NEEKO che dista circa 200 NM da Gander ne rimanevano ancora 6600, quindi eravamo in totale sicurezza, inoltre c'erano ancora alcuni alternati nelle vicinanze ;)
Ciao,
Mauro

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Re: Una gita quasi da record

Messaggioda zetato » 23/06/2015, 10:27

Questo screenshot rende l'idea dell'insieme delle tratte pianificate, alle quali sono state apportate solo minime variazioni.

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Ciao,
Mauro

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Re: Una gita quasi da record

Messaggioda brambs2 » 23/06/2015, 10:44

zetato ha scritto:Grazie Francesco, in realtà erano 1400 libbre, quindi dimezza pure!)


Azz....l'abitudine ad avere i pesi impostati in kg sul sim... :lol:
Gli alternati da quelle parti immagino non siano particolarmente invitanti.. :lol:
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